Prosegue Una Nuova Generazione, la nostra rubrica dedicata ai giovani designer italiani ed esteri. Cercherà di raccontarne non solo la forza creativa, ma anche gli aspetti e le complessità relative al mondo della moda. Mostrandovi da vicino il loro prodotto, faremo anche luce sulle difficoltà riscontrate nella parte imprenditoriale e, attraverso un’intervista, metteremo a nudo un creativo, presentandone la collezione, cogliendone i riferimenti storico culturali e indagandone il punto di vista circa il sistema della moda italiano.
Comeforbreakfast
Vi abbiamo già parlato di Comeforbreakfast, marchio indipendente creato nel 2009 da Antonio Romano e Francesco Alagna. Un progetto moda all’avanguardia che si traduce in un mood minimalista e semplice solo all’apparenza: la ricerca incessante, presupposto di ogni collezione, è infatti orientata alla realizzazione di capi contemporanei attraverso un equilibrio critico tra scelta di tessuti, vestibilità e dettagli costruttivi volti a promuovere un nuovo Made in Italy.
Il duo presenta per PIZZA la Collezione Uomo Autunno Inverno 2012/2013, un percorso nella urban culture attraverso la città, con stampe ispirate e tratte dalle immagini che affollano il suo immaginario quotidiano.
Come e quando è nato il vostro progetto?
Il nostro brand nasce nel settembre del 2009. Antonio Romano, diplomato al Polimoda di Firenze, è l’anima creativa del duo, capace di conferire al brand un’identità originale e le caratteristiche specifiche che hanno dato allo stile Come for breakfast una riconoscibilità immediata. Francesco Alagna, dopo il diploma in disegno Industriale e un master in Fashion Buying alla Marangoni di Milano, ha sviluppato le sue competenze commerciali con aziende internazionali di alto profilo prima di dedicarsi allo sviluppo del brand dal punto di vista della distribuzione e del marketing. Abbiamo unito le nostre diverse attitudini ed esperienze lavorative in un progetto dedicato al fashionwear contemporaneo.
Quali sono i vostri riferimenti creativi e culturali?
Siamo molto attenti e legati a tutto ciò che riguarda l’arte contemporanea. Nutriamo la nostra creatività con tutto quello che vediamo e viviamo quotidianamente. Un’intera collezione può nascere da una mostra o da una città che abbiamo visitato.
Quali sono le difficoltà che incontrate nella parte imprenditoriale?
Gestendo il tutto in maniera autonoma la difficoltà più grande è quella di riuscire a calcolare bene e rispettare le tempistiche. Oggi tutto è cosi veloce, una collezione non nasce più dal lavoro di 6 mesi, il tempo per progettarla, realizzarla e poi produrla si è ridotto notevolmente.
Dove siete distribuiti?
Siamo distribuiti prevalentemente in Italia, ma di stagione in stagione il mercato estero si sta interessando al nostro brand. A Milano i nostri capi si possono trovare da Spiga2.
Di cosa c’è bisogno nel sistema moda italiano?
Di svecchiamento e meritocrazia.
Dite quello che volete.
Come for breakfast?























