L’associazione culturale HC (Hors Commerce, dicitura francese usata nella grafica d’arte per indicare le copie fuori dalla tiratura commerciale) e Daniele Upiglio (titolare di una delle stamperie artistiche più importanti d’Italia) hanno curato una mostra che, invece di prender vita sulle pareti di una galleria si dipana tra le pagine di un libro d’arte in 30 esemplari. Gli artisti selezionati, Alvise Bittente, Elena Mocchetti, Margherita Morgantin, Sara Rossi, Alessandra Spranzi e Wurmkos, si sono interrogati sul tema della “Macchina della Verità”, suggerito da un testo inedito di Matteo Martini, e hanno dato vita a lavori molto diversi tra loro ma tutti uniti dall’essere prodotti con le tecniche della grafica e dell’incisione calcografica.
“… la via dei paradossi è quella che conduce alla verità. Per testare la realtà dobbiamo prima vederla camminare su un filo sospeso. Quando le verità diventeranno degli acrobati, allora potremo giudicarle”
(“Il Ritratto di Dorian Grey”, Oscar Wilde)
Alvise Bittente, “La macchina della verità al palo della cuccagna”
Puntasecca su zinco
Elena Mocchetti, “Giardini di vetro”
Acquaforte acquatinta su ottone
Margherita Morgantin, “Paesaggio con radici”
Puntasecca su zinco
Sara Rossi, “Utrecht”
Riporto fotografico su ottone
Alessandra Spranzi, “L’impenetrabilità”
Riporto fotografico acquaforte acquatinta su ottone
Wurmkos, “Animale”
Associazione culturale HC, Via Brioschi 74, Milano
associazione.hc@gmail.com























