Comunemente si intende “fare un passo falso, mancare un obiettivo, fallire”.
Se però si scava più a fondo, si cerca di ampliarne il significato, si riescono a trovare collegamenti e intrecci insoliti, che non si rifanno obbligatoriamente a un’accezione negativa del termine. L’errore può essere un disturbo visivo, qualcosa di non lineare, che risulta evidente perché sproporzionato rispetto a tutto il resto. L’errore è squilibrio, è disarmonia e incongruenza.
In certi casi però, lo sbaglio è voluto, è cercato, tanto da diventare punto di forza. La novità spaventa, i cambiamenti alterano gli equilibri. Sbagliare, quindi, è una questione soggettiva. Si può parlare di etica, di ciò che secondo un pensiero comune può essere considerato corretto o scorretto, e quindi giusto o sbagliato. Ma questo giudizio non potrà mai essere imparziale e neutrale.
Collegando questa riflessione al mondo della moda, ho pensato di lavorare sui concetti di DISARMONIA, INCOERENZA e INCONGRUENZA. Una serie di outfit in cui lo sbaglio si identifica nella disarmonia apparente dei tessuti e dell’abbinamento dei colori. Un Flea Market dove il disordine regna sovrano ma tutto, all’interno, segue un ordine preciso, un equilibrio proprio, difficile da comprendere per chi non possiede dentro di sé anche solo una piccola dose di “errore”.
Stylist: Michela Meni
Photographer: VENT1
All clothes: Vintage
Grooming : Sarah Mierau






















